Il popolo di legno

Il popolo di legno

di Emanuele Trevi

Vincitore Premio Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti 2016. Una delle piú folgoranti testimonianze di nichilismo letterario dell’ultimo decennio.

«Scavando piú a fondo, si arriva a un livello in cui la vita umana si limita a ronzare come un frigorifero, rumore indistinto fra gli altri rumori della notte, e ispira solo indifferenza. Ma a un livello ancora piú profondo, piú vicino al nucleo, la vita umana fa ridere. Un riso cretino, come quando Stanlio e Ollio combinano un guaio». Anarchico, ribelle, scorretto, Il popolo di legno ci fa vedere il mondo con gli occhi di un personaggio infimo e irresistibile, che non ha paura di svelare quanto assurda sia la convinzione degli esseri umani di poter migliorare la propria vita. Nella cupa ilarità dei sermoni del Topo, il protagonista, vibra un sentimento dell’esistenza che non lascia spazio alla redenzione.

I suoi strampalati monologhi radiofonici trovano un immediato successo di folla. In un sorprendente ribaltamento ironico, il Topo diventa il profeta di una paradossale innocenza collettiva. Con questo romanzo Emanuele Trevi rade al suolo i miti, sempre piú svuotati di senso, di ogni forma di progressismo.