Il paese del malocchio

Il paese del malocchio

di Giuseppe Fiorenza

La storia di Sideris è interessante perché è una storia di classe operaia ante-litteram. Uno sciopero nel 1685! Quando ancora non esistevano gli operai e Carlo Marx, ci pensi? I minatori di Sideris non vedevano di buon occhio il reperimento di manodopera specializzata, i mastri forgiari, dalla Toscana e dall'Emilia e minacciarono prima e attuarono poi uno sciopero che durò un mese. Però noi saremmo stati sull'altra sponda, contro gli operai in sciopero, perché uno dei nostri antenati, probabilmente di quel periodo, veniva dalla Toscana. Pensa un po', se avessero fatto sciopero qualche mese prima io non sarei nato. Non è solo lo sciopero (il ricordo di uno sciopero!) a inquietare il protagonista, un ragazzo di vent'anni che va in Calabria perché la nonna gli deve trasmettere la formula per far passare il malocchio, ma anche l'incontenibile desiderio di conoscere la donna, un amore di suo padre, che a momenti gli ha impedito di venire al mondo. Si scopre così che ad essere misteriosamente preda del malocchio, metafora ancestrale dello stato attuale della Calabria, è un intero paese con tutti i suoi abitanti, smemorati della loro storia e delle loro storie.