Mouseia. Tipologie, contesti, significati culturali di un'istituzione sacra (VII-I sec. a.C.)

Mouseia. Tipologie, contesti, significati culturali di un'istituzione sacra (VII-I sec. a.C.)

di Ada Caruso

Oggetto del lavoro sono gli spazi consacrati alle Muse nel mondo greco (mouseia), teatro sia di rituali sacri sia di attività intellettuali.

A partire dalla documentazione letteraria ed epigrafica vengono individuati trenta santuari delle Muse. Di essi vengono analizzati per la prima volta materiali, documenti e strutture con un approccio al contempo sistematico, globale e interdisciplinare, teso a ricostruire i singoli contesti. Nel quadro evolutivo risulta che quello di Alessandria, notoriamente il più celebre di tutti i mouseia, è solo il punto di arrivo di un fenomeno che ha origini ben più antiche e complesse. Tale fenomeno nasce, infatti, da premesse religiose, all' interno di specifici contesti paesaggistici, e scevro, all' inizio, da qualsiasi finalità di studio (mouseion del Monte Elicona, VII sec. a.C.), si sviluppa in un ambito educativo già costituito qual è il ginnasio, dal quale mutua le strutture (mouseia di Paro, di Crotone, di Taranto, dell' Accademia di Platone, di Chio, Cos, Teo), e, solo in un secondo momento, si trasforma in un istituto autonomo in cui vivono e operano gruppi chiusi' di eruditi, legati da vincoli religiosi e impegnati in attività di ricerca a livello scientifico (mouseia del Peripato, di Alessandria, di Siracusa, di Antiochia, di Istros). Attraverso una ricostruzione nuova e originale emergono le valenze sociali ed educative degli spazi delle Muse e la loro progressiva definizione.