Il diritto all'abitazione nei rapporti familiari

Il diritto all'abitazione nei rapporti familiari

di Renato Marini

La monografia approfondisce i vari aspetti della disciplina della casa familiare in rapporto all'interesse familiare inteso dall'autore in una accezione essenzialmente individualistica. In una prospettiva siffatta il filo conduttore della ricerca è rappresentato dalla tutela del soggetto debole della famiglia nucleare, in particolare dei figli minori, dei disabili, dei figli economicamente non autosufficienti e del coniuge superstite, il cui interesse deve prevalere su quelli eventualmente contrastanti degli altri membri del gruppo familiare. Vengono sotto tale aspetto in particolare considerazione le tesi prospettate dall'autore sull'assegnabilità della casa familiare al coniuge pur se privo di figli e sull'ammissibilità dell'azione di riduzione nei confronti della donazione della casa familiare e dei mobili che la corredano lesive della riserva speciale attribuita al coniuge superstite.

Mentre è proprio la tutela del soggetto debole del gruppo familiare che viene, nella prospettiva dell'autore, a legittimare l'allontanamento dalla casa familiare nelle due forme dell'allontanamento iussu iudice e dell'allontanamento c. d. volontario con le quali la ricerca si conclude.